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Domanda:

Ho un calcolo unico nella colecisti del diametro di 18mm che da una radiografia appare composto in gran parte di colesterolo (radiotrasparente) ma ha un orletto calcifico. La colecisti è funzionante e vorrei sapere se posso essere una candidata per la rimozione del calcolo mediante litotrissia extracorporea. In caso affermativo vorrei sapere se occorre più di una seduta per polverizzare completamente il calcolo e che probabilità ci sono che i frammenti del calcolo possano ostruire le vie biliari o provocare danni al pancreas.

Risposta:

Per una valutazione corretta della sua patologia dovrebbe effettuare presso di noi degli accertamenti diagnostici particolari quali una TAC che valuti bene, secondo una nostro protocollo, il grado di calcificazione del calcolo in ogni suo punto. Altri esami sono una NMR con contrasto epatospecifico per determinare la pervietà del dotto cistico ed una valutazione ecografica sulla capacità di contrazione della colecisti. L’indicazione all’intervento di litotrissia deve essere precisa! Se il calcolo è di colesterolo, non è molto calcifico, il dotto cistico è pervio e la colecisti si contrae bene l’intervento si può fare. Fino ad oggi non abbiamo avuto complicanze importanti dovuti ad ostruzioni delle vie biliari! Effettuiamo la litotrissia biliare da 32 anni e abbiamo riportato i migliori risultati riportati in letteratura internazionale (GUT; 35:117-121, 1994). La metodica è in disuso perché purtroppo l’hanno praticata con macchine non adatte ma se effettuata in modo giusto i risultati sono eccellenti. Potrebbero essere necessarie più sedute di litotrissia.

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