Risposta:
Lei ha una precisa indicazione posta dalle linee guida europee della Società di Urologia ad essere trattata con Litotrissia Extracorporea. Anche se attualmente molti urologi stanno abbandonando questa tecnica, le linee guida parlano chiaro! Può effettuare tranquillamente questo trattamento non invasivo che, in più, non richiede alcun tipo di anestesia. Nel nostro centro per calcoli di ø<2 cm non viene apposto lo stent ureterale perché’ con il nostro puntamento ecografico in tempo reale riusciamo a fare frammenti della grandezza di granelli di sabbia. I calcoli renali spesso sono infetti e fonte di infezioni anche asintomatiche che minano la salute dei reni. E’ anche per questo motivo che i calcoli nel rene vanno eliminati.
Risposta:
Potremo risolvere il problema sia dei calcoli renali che di quello vescicale. L’urologo forse non sa che con il puntamento ecografico in tempo reale è possibile trattare anche i calcoli nella vescica
Risposta:
I calcoli vescicali possiamo trattarli senza alcun problema con la litotrissia extracorporea a puntamento ecografico in tempo reale. Più difficile sarebbe trattarli con la litotrissia a puntamento radiologico in quanto i calcoli nella vescica sono mobili.
Risposta:
Ritengo che polverizzando in modo ottimale i suoi calcoli con una litotrissia a puntamento ecografico in tempo reale non ci siano problemi per l’espulsione dei microframmenti residui anche con la sua ipertrofia prostatica.
Risposta:
Per sapere se il calcolo ha o meno un contenuto calcico, deve effettuare una TAC senza mezzo di contrasto; oggi non ci si può basare su una Rx diretta reni. Se anche alla TAC il calcolo non si vede, potrebbe essere di acido urico. In questo caso la terapia farmacologica, se data appropriatamente, potrebbe scioglierlo. Indipendentemente dalla sua composizione calcica o meno, con la litotrissia, da noi effettuata con il puntamento ecografico in tempo reale, il calcolo viene polverizzato ed eliminato senza alcun problema.