litotrissia

Risposta:

Con la nostra apparecchiatura trattiamo quotidianamente con successo calcoli delle stesse dimensioni posizionati nella pelvi renale senza apporre nessuno stent nell’uretere. L’intervento di Litotrissia extracorporea non è assolutamente invasivo e non richiede anestesie.

Risposta:

Lei ha una precisa indicazione posta dalle linee guida europee della Società di Urologia ad essere trattata con Litotrissia Extracorporea. Anche se attualmente molti urologi stanno abbandonando questa tecnica, le linee guida parlano chiaro! Può effettuare tranquillamente questo trattamento non invasivo che, in più, non richiede alcun tipo di anestesia. Nel nostro centro per calcoli di ø<2 cm non viene apposto lo stent ureterale perché’ con il nostro puntamento ecografico in tempo reale riusciamo a fare frammenti della grandezza di granelli di sabbia. I calcoli renali spesso sono infetti e fonte di infezioni anche asintomatiche che minano la salute dei reni. E’ anche per questo motivo che i calcoli nel rene vanno eliminati.

Risposta:

Il suo calcolo ritengo possa essere polverizzato con la nostra Litotrissia Extracorporea a puntamento ecografico dall’esterno e senza ricorrere a nessun tipo di anestesia. Non mi ha scritto da quanto tempo ha l’idronefrosi ma se questa data da oltre due settimane non aspetterei ad intervenire.

Risposta:

Il suo calcolo con la nostra apparecchiatura può essere polverizzato benissimo senza necessità di mettere stent ne’ di fare alcun tipo di anestesia. Risultati in questi casi ne abbiamo nel 99% dei casi trattati